la compagnia teatrale

GLI SPAVALDI

 

Presenta in prima mondiale

 

“ipnosi con decomposizione esemplare”

(PIÚ DIECI PICCOLI ESPERIMENTI)

 del mago ALADONE

 

inizio esperimento fine esperimento

 

 

… il trucco non c’è, chi lo vede, vede una cosa per un'altra.

Eduardo DE FILIPPO

 

“La composizione è lo sforzo di una vita. La decomposizione sarà grazie agli Spavaldi, la gioia di un attimo.

Cesare Panini

 

il mago Carnetarià  fratello gemello del mago Aladone

 

NOTE DEI CRITICI DELL'ANTEPRIMA DELLO SPETTACOLO DEGLI SPAVALDI DEL 26 SETTEMBRE A BOLOGNA PALAZZETTO DELL'OCCULTO "IPNOSI CON DECOMPOSIZIONE ESEMPLARE PIU' DIECI PICCOLI ESPERIMENTI".

       Luigi CARICOLA  (IL MESSAGGERO)

Sono stato invitato allo spettacolo degli spavaldi. Per dieci giorni sono rimasto in uno stato depressivo e comatoso, non riuscivo a trascorrere le giornate come quelle trascorse per 45 anni. Stravolto e sconvolto,perchè visto dai miei occhi, mi chiedo come possa decomporsi il corpo di un uomo in un’ora, mentre madre natura può impiegare decenni.

       Carlo LORENZI (STAMPA)

Ho stampato (perchè sono della Stampa) nei miei occhi l'ultimo sguardo del "condannato" prima di essere bendato, per farsi decomporre. Come tutti in  sala anche lui forse credeva che fosse uno scherzo degli Spavaldi, e i suoi occhi erano tranquilli e rilassati, non come quelli di un uomo che stà per andare a morire. Allora io mi chiedo cosa avrà sentito o pensato quell'uomo mentre si stava decomponendo? E chi farà da cavia l'11 novembre  a Guastalla per questa prima mondiale? Io ci sarò, in prima fila così non vomiterò addosso allo spettatore che ho davanti, come ho fatto a Bologna.

       Iginio PADOVANI   (LA VOCE)

Lo spettacolo è fantascientifico, rude, forte, tenace, energico, poderoso ...... tutti gli aggettivi del più moderno dizionario possono calzare a questo spettacolo, ma non credo che possa esisterne uno accostabile all'azione che ho visto: dopo lo spettacolo con gli occhi sconvolti vado nei camerini per poter parlare con gli Spavaldi. Intanto sul palco c'era ancora lo scheletro dell'uomo cavia, la moglie ai piedi che piangeva: "Cosa ti dicevo caro, quelli non sono degli sbruffoni, sono dei maghi, hanno il potere del male dentro. Guarda come ti hanno ridotto, sono l'unica donna al mondo ad avere lo scheletro del marito appena morto. Che funerale ti posso fare? Chi potrò chiamare a farti visita prima di seppellirti. Poi a cosa serve seppellirti, soltanto a prendere in giro vermi e batteri. Cosa diranno le persone che ti porteranno dentro il carro funebre, " Ehh è stato divorato dal male". Non dovevi morire così, non ti sei nemmeno tolto il portafoglio, abbiamo perso i due milioni che tenevi in tasca e per questo esperimento ne riceverò solo uno. La tua mania di non lasciare mai i soldi a casa..." La donna continuò per diverso tempo e piangeva sulla spalla del morto, anzi sull'omero. Gli Spavaldi avevano tolto l'identità di morto a un morto.

       Ildebrando CORTESI (WWF)

Un animale non può dire "no" a un esperimento fatto su di lui. Per questo ci sono persone che ostacolano con ogni mezzo tutto ciò e io sono una di queste. Qualsiasi uomo può dire "no" e ostacolare con ogni mezzo quello che vogliono fare su di lui. Un uomo può non dire "no" soltanto in un caso, unico caso possibile, che hanno sfruttato gli Spavaldi. Quando gli chiesero : "Vuole lei Lorenzo Scortichino partecipale all'esperimento ipnosi con decomposizione esemplare?" Lui non rispose, allora partendo dal concetto chi tace acconsente il signor Lorenzo fu assunto. Ma lui non rispose, non si sono mai chiesti gli Spavaldi il perché? Perché era muto.

 

 Note dalla regia. (IL CAPOCOMICO)

Quando si inizia una decomposizione non deve interessare cosa si decompone, ma la velocità della decomposizione. Questa velocità può essere gestita soltanto dall'uomo.

 Perché l’uomo ?

Soltanto l'uomo a differenza di altri animali può pensare. Pensare che la decomposizione è bella, aver voglia di decomporsi. Alla mia domanda: "Chi vuole venire sul palco per farsi decomporre?" vorrei vedere tutte le persone che scattano in piedi e picchiarsi per essere il primo. "Amare la decomposizione", soltanto così la si può accelerare.

A Bologna il soggetto ci mise troppo tempo, era molto incerto, poi con il mio aiuto lo convinsi. Io, se potessi mi decomporrei in quindici minuti, ma questo non posso farlo perché nessuno riuscirebbe più a ripetere l'esperimento. Ma una giorno lo farò e sfiderò il mondo a battere questo record, dopo averlo insegnato ad almeno sei milioni di persone

La composizione è lo sforzo di una vita, la decomposizione sarà (grazie gli Spavaldi) la gioia di un attimo.

Cesare Panini

Detto il Cecio

Figlio maggiore del mondo

 

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